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Obelisco della Minerva

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Pubblicato da in Monumenti ·
Tags: ElefantepulcinoporcinoPiazzadellaMinervaBernini
Un Elefantino ... porcino !

Una visita simpatica da fare con i propri bimbi è a Piazza della Minerva, per fare la conoscenza di uno strano pulcino. È chiamato così un piccolo elefante che sta lì, davanti alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva, con un pesante obelisco sulle spalle.

Pulcino sembrerebbe un termine carino per indicare un elefante cucciolo, gravato da un peso più grande di lui. Invece la parola è la trasformazione del termine “porcino”, perchè ai romani che lo videro per la prima volta, l’elefantino di pietra sembrò da subito un maialetto tozzo e un po’ tarchiato, come schiacciato dal peso che porta. E così gli affibbiarono questo soprannome.

Suggerite ai vostri bambini di girargli intorno guardando ogni piccolo particolare per poi raccontare che quella scultura è opera di un grandissimo artista dell'epoca, Gian Lorenzo Bernini.

L’artista fu incaricato dai frati, che abitavano nel convento della chiesa, di progettare un monumento per esporre il piccolo obelisco egiziano che avevano trovato nel loro chiostro. Bernini allora disegnò un bell’elefantino slanciato, con l’obelisco sulle spalle.

Ma uno dei frati del convento cominciò a dire che quel peso lo avrebbe schiacciato e il corpo di marmo dell’animale si sarebbe spezzato, senza un sostegno sotto la pancia, tanto da convincere Papa Alessandro VII che il progetto dovesse essere modificato.

Bernini perciò fu costretto a ridisegnare l’elefante, più massiccio e tarchiato, e a nascondergli sotto la pancia un grosso cubo di pietra, per sostenere il peso dell’obelisco. Poi, per mascherare quel cubo così brutto da vedere, appesantì ancora di più l’animale con una coperta decorata (la gualdrappa), che si nota lateralmente.

Era molto arrabbiato, Bernini, di dover fare tutto questo, perché nessuno fino ad allora si era mai permesso di fargli osservazioni. Cosi giocò un brutto scherzo a frate e mise l’elefantino in una posizione tale da rivolgere il suo sederotto scoperto proprio verso il convento, che si trovava sul lato sinistro della chiesa.

E cosi lo vediamo ancora oggi!

Ispirato a "101 cose da fare a Roma con il tuo bambino" di Elisabetta Putini - Newton Compton Editori



1 commento
Voto medio: 115.0/5
Stefania
2017-12-03 09:53:50
Molto interessante ... ci andremo sicuramente !!!
Complimenti per il sito ... mi sono iscritta alla newsletter!!

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