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La Mappa del tesoro

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Pubblicato da Flavia Sagnelli in Famiglia · 7 Maggio 2021
Tags: FigliGenitori
"Amore, come descriveresti la mamma?"
"È qualcosa che ti dice dove andare, che ti mostra la strada giusta".
Qualche secondo di silenzio, poi: "ma perché vuoi sapere cos'è una mappa? Non sai dove devi andare?"
"Non ho detto mappa, amore mio, ho detto mamma!"
"Ah!"...silenzio..."Beh, anche la mamma ti mostra la strada giusta, ma in più ti insegna altre cose e ti vuole tanto bene!".
Questa mattina, mentre ero in macchina, cercavo l'ispirazione per scrivere qualcosa sulla festa della mamma e, un po' la stanchezza, un po' l'argomento che facilmente può scadere nell'ovvio o già sentito, ho chiesto a mio figlio di cinque anni come descriverebbe la mamma, cercando un punto di vista diverso.

Mi ha stupito e mi è piaciuta questa fortuita associazione mamma/mappa e mi ha fatto molto riflettere.

Si è scritto e detto tanto sulla mamma. Tanto, sì, ma mai abbastanza.
Non siamo tutti mamme, ma siamo certamente tutti figli.
In comune tutti abbiamo la prima parola pronunciata, in qualunque parte del mondo siamo nati.
In comune abbiamo anche tutti quanti il fatto di conoscere l'importanza di una mamma: l'averla, il non averla, il come averla.
Tutto di lei influisce sulla nostra vita.
Che sia in maniera consapevole o inconsapevole, in positivo o in negativo, i nostri passi saranno guidati da lei, naturalmente ed innatamente.
Una mappa, appunto.
Una mappa che ti indica la strada e dice dove andare.
Non ho ripetuto la parola "giusta", come invece mi aveva detto mio figlio, perché quella parola dipende da tante, troppe cose.
Una mamma attenta e amorevole cercherà certamente di indicare il cammino più giusto per i suoi figli, insegnare loro l'educazione migliore e mettere le basi affinché abbiano il futuro più promettente.
Ma cosa rende una mamma attenta e amorevole?
Al di là della natura, del carattere, della propensione più o meno spiccata alla maternità e soprattuto oltre i casi estremi che riguardano storie di cronaca che non si vorrebbero mai sentire, credo che ogni mamma del mondo vorrebbe essere sempre attenta ed amorevole con i propri figli e dare loro il meglio.
Ma la verità  è che, per essere una "mappa" che porta all'isola del tesoro, anche la mamma più attenta ed amorevole del mondo ha bisogno di essere vista, sostenuta, messa nella condizione di provare serenità  e soddisfazione.
La verità è che i bambini e tutti noi figli abbiamo imparato molto di più "leggendo" le nostre mamme/mappe, quindi osservandole ed imitandole, che ascoltando quello ci dicevano. E se la nostra mamma/mappa è sola, stanca, invisibile alla società, rischiamo di perdere il cammino o sbagliare strada.
Quando nasce una mamma, nasce una guida, una protezione, una cura ed un amore che ha una funzione che va ben al di là di quello che accade tra le mura domestiche.
Quando nasce una mamma, nasce una persona nuova che assume un ruolo dalla rilevanza sociale importantissima ed assolutamente da tutelare.
Quando nasce una mamma, nasce quella mappa su cui gli adulti del futuro si orienteranno durante tutto il loro cammimo, da quando è più incerto fino a quando sarà più sicuro ed indipendente.
Eppure, la mamma sembra davvero una figura invisibile alla società.
La mamma c'è,  c'è sempre, in ogni circostanza e mai come nell'ultimo anno le mamme italiane (come certamente quelle di tutto il mondo) sono state la colonna vertebrale del Paese: scuole chiuse, bambini di età troppo piccole per comprendere, ragazzi di età troppo "teen" per accettare, figli di età elementare troppo grandi per non seguire le lezioni ma troppo piccoli per imparare da soli a leggere e scrivere da dietro lo schermo di un pc; figli di età adulta che non potevano lasciare il lavoro ma neanche i loro i figli da soli a casa; figli di età da precariato troppo poco stabili per poter contare solo sulle proprie forze durante un'annata in cui le forze sono mancate a tutti; figli che hanno perso il lavoro, il sorriso e la speranza durante una pandemia che non ha guardato in faccia a nessuno.
Chi c'era per tutti questi figli? Per tutte queste persone? Chi ha rinunciato al lavoro? Chi ha preso congedi? Chi c'era, c'è e ci sarà sempre?
La mamma. Qualunque età abbia. Che sia una giovane madre di un piccolo bimbo del nido o della scuola materna o che sia una nonna in soccorso dei nipotini, è la Mamma quella persona che ha fatto la differenza quest'anno. Come sempre sì,  ma un po' di più.

E allora sì, va celebrata e festeggiata.
Ma ancor più importante: va sostenuta, riconosciuta, vista e tutelata sempre, ogni giorno dell'anno a livello sociale ed anche istituzionale.
Perché tutte le mamme abbiano pari opportunità di potersi dedicare serenamente ai propri figli, senza l'ombra del lavoro a rischio o dell'impossibilità di poterselo permettere.
Perché tutte le mamme possano scegliere.
Perché tutte le mamme possano non sentirsi in colpa.
Perché tutte le mamme possano essere mamme allo stesso modo, senza differenze.
Perché tutte le mamme possano essere mappe del tesoro o mappe che mostrano la giusta strada a chi, domani, guiderà il il nostro Paese.

La Mamma è la guida di chi un domani ci guiderà.
Non dimentichiamolo mai.

Buona festa della mamma.
E GRAZIE a tutte le mamme italiane.

Flavia Sagnelli



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